Frequently Asked Questions


La presenza di alti valori per periodi di tempo molto lunghi favorisce l'aterosclerosi delle arterie, cioè, usando termini non medici, l'indurimento delle arterie, la comparsa di incrostazioni all'interno di esse e la possibilità di formazione di trombi. Se un'arteria si chiude, la parte del corpo che viene da essa nutrita può morire. Se l'arteria è una coronaria (le arterie del cuore) si può avere un infarto cardiaco, se l'arteria porta sangue al cervello si può avere un ictus.

Prima della visita del medico, due volte al giorno per una settimana:

  • al mattino: ripetere 2-3 misurazioni consecutive ogni 1-2 minuti (prima della eventuale terapia antiipertensiva)
  • una volta alla settimana, due volte al giorno, se la pressione è stabile

Le linee guida ci dicono che la modalità corretta di automisurazione domiciliare prevede:

  1. 5 minuti di riposo prima di procedere con l'automisurazione
  2. 30 minuti di astensione da fumo, alcool, caffeina, tè, pasti pesanti e da esercizio fisico
  3. Posizione seduta con supporto per la schiena, braccio appoggiato sul tavolo a livello del cuore, senza accavallare le gambe
  4. Utilizzo di un bracciale di dimensioni adeguate e corretta applicazione dello stesso
  5. Rimanere immobile, senza parlare, durante l'automisurazione
  6. Ripetere la misurazione a distanza di 1-2 minuti

La prevenzione delle malattie cardiovascolari rappresenta un’urgenza per i Paesi industrializzati sia per la loro diffusione, in continua crescita, che per la mortalità ad esse associata (gli Europei muoiono più per le malattie cardiovascolari che per i tumori). Le malattie cardiovascolari si possono prevenire. Le strategie preventive si basano sul cambiamento di particolari abitudini comportamentali e sulla correzione di condizioni patologiche che possono predisporre all’insorgenza delle malattie cardiovascolari. Lo scopo di questa sezione del portale è quello di fornire le informazioni necessarie per conoscere il proprio rischio di avere una malattia cardiovascolare e per prevenirle.

I pazienti utenti possono consultare gli specialisti in prevenzione cardiovascolare prenotando le prime visite , i controlli periodici e gli esami strumentali presso il CUP.

Il rischio cardiovascolare Assoluto indica la probabilità ( %) di un determinato soggetto di essere colpito da una delle possibili manifestazioni della malattia aterosclerotica cardiovascolare nell’arco di un determinato periodo di tempo (5-10 anni), successivo all’osservazione clinica iniziale.

E’ un’attività medica relativamente nuova che prevede una serie di azioni volte a prevenire o lo sviluppo della malattia aterosclerotica (detta prevenzione primaria) o la ricomparsa di aterosclerosi nello stesso distretto arterioso o in altre arterie dell’organismo e le conseguenze ad essa associate (detta prevenzione secondaria).

Il Controllo del Rischio Globale si prefigge di evitare o rallentare la progressione dell’aterosclerosi, ridurre i sintomi al fine di mantenere l’autonomia e migliorare la qualità della vita, ridurre l'ospedalizzazione e promuovere l’aumento della propria aspettativa di vita. Nondimeno, la prevenzione realizzata attraverso il Controllo del Rischio Globale consente ridurre i costi in termini di spesa sanitaria e la possibilità di assegnare queste risorse alla cura di patologie per il momento non evitabili.

Le attività preventive della struttura sono volte alla attuazione di strategie preventive individuali che riconoscono un programma per il riscontro e il controllo del Rischio CV Globale. Il Programma è rivolto a pazienti apparentemente sani (in persone senza malattia coronarica accertata) che a pazienti sottoposti a interventi di bypass o altre forme di rivascolarizzazione coronarica o periferica e ai loro familiari in primo grado. I pazienti esterni al Centro di prevenzione CV possono consultare gli specialisti in prevenzione cardiovascolare attraverso prenotazione al CUP (FAQ).

Disclaimer. Questo sito web propone contenuti a scopo informativo e di prevenzione e, in nessun caso, tali contenuti possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica e il rapporto diretto con il medico.