Ictus cerebri

L’ictus è una malattia frequente, grave e potenzialmente fatale. Ogni anno 2.5 italiani su 1000 hanno un ictus. Può causare grave disabilità residua nei soppravissuti se non trattato in tempo e adeguatamente.

  • E’ la prima causa di disabilità
  • E’ la seconda causa di demenza
  • E’ la terza causa di mortalità

Cosa è?

E’ un danno cerebrale che si verifica quando il flusso sanguigno diretto al cervello si interrompe flusso sanguigno:

  • perché il vaso si chiude (ICTUS ISCHEMICO)
  • perché il vaso si rompe (EMORRAGIA CEREBRALE)

Come si manifesta?

I sintomi più frequenti di presentazione sono una improvvisa debolezza accompagnata o meno a formicolio a carico del volto, delle mani, delle gambe ecc.. prevalentemente di un solo lato. A volte può manifestarsi con visione annebbiata in un occhio o in entrambi da un lato (emianopsia) o con incapacità di pronunciare correttamente le parole. Talora può esserci un mal di testa violento e improvviso o un episodio sincopale (perdita di coscienza con caduta a terra).

L’ictus,

  • nell’80% dei casi è un infarto cerebrale,
  • nel 15% una emorragia intraparenchimale
  • nel 5% dei casi una emorragia sub aracnoidea.

L’ipertensione arteriosa sistemica è fattore di rischio preponderante nelle prime due forme di ictus che sono, poi, le più frequenti. La chiusura dei vasi cerebrali può essere causata da coaguli che partono da placche di aterosclerosi che originano dalle arterie carotidi o vertebrali e dal cuore.

Quali esami eseguire?

Ecocolordoppler dei TSA per valutare il decorso dei vasi epiaortici, misurare lo spessore miointimale e valutare precocemente la presenza di stenosi emodinamicamente significative.Laddove queste ultime siano presenti, si può inviare il paziente a endoarterectomia (intervento di chirurgia vascolare che consiste nella ‘pulizia’ del tratto ostruito) o a posizionamento dello stent intracarotideo.

Quali fattori aumentano il rischio di ictus:

  • L’ipertensione arteriosa sistemica è il più importante fattore di rischio sia pre l’ictus ischemico che emorragico. Inoltre, il rischio di ictus aumenta in proporzione al numero di sigarette fumate.
  • La fibrillazione atriale, attraverso la formazione di coaguli nelle camere cardiache predispone all’ictus cardioembolico per il passaggio di un coagulo nel circolo cerebrale che si occluderà in un punto specifico.

Disclaimer. Questo sito web propone contenuti a scopo informativo e di prevenzione e, in nessun caso, tali contenuti possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica e il rapporto diretto con il medico.

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